Disgusto e deontologia: sentirsi disgustosamente contaminati rende più rispettosi della deontologia

Oggetto: Il legame tra disgusto e sfera morale è noto in letteratura. Da ulteriori dati scientifici emerge come, da una parte l’induzione del senso di colpa aumenti la sensibilità al disgusto e, dall’altra, come la pulizia fisica porti alla purificazione della coscienza. Ulteriori ricerche hanno chiarito che però non tutti i tipi di colpa inducono disgusto morale. Solo un tipo di colpa definito deontologico, ma non quello altruistico/umanitario, produce il così detto “effetto Macbeth”. È stato anche osservato che chi appartiene a ranghi elevati nella Social Cognitive Chain of Being (SCCB) sembra essere meno vincolato dal rispetto del principio deontologico (Not play God, NpG) e si sente più legittimato a intervenire in situazioni di responsabilità, come per esempio si è osservato in dilemmi morali. Il contrario si osserva in chi si considera appartenere a livelli di rango inferiore. Su questa linea quindi il senso di colpa deontologico, ma non quello altruistico, interviene sull’abbassare la percezione di sé nella SCCB rendendo di conseguenza più sensibili al NpG, traducendosi nella preferenza di scelte omissive di fronte a dilemmi morali, come quelli del trolley. Se la morale deontologica e il disgusto sono davvero strettamente connessi, allora l’induzione della sensazione di disgusto dovrebbe implicare una preferenza per le scelte omissive, proprio come si osserva nell’induzione della colpa deontologica. In linea con questa ipotesi in un gruppo di soggetti sani è stata indotta la sensazione di disgusto, con la previsione che questa avrebbe portato a prediligere scelte di tipo omissivo nei dilemmi morali, questa preferenza invece non si osserverebbe in seguito all’induzione di un senso di fierezza.
Metodo: A un gruppo di individui sani sono stati somministrati dei dilemmi di tipo morale e non morale. Precedentemente, a metà dei partecipanti era stato indotto un’emozione di disgusto, mentre alla metà rimanente è stata stimolata un’emozione di fierezza.
Risultati e conclusioni: In linea con le ipotesi, è stato osservato che le due induzioni hanno evocato in modo significativamente intenso l’emozione corrispondente e che i partecipanti in cui era stato indotto il disgusto riportavano un numero maggiore di scelte omissive nei dilemmi morali, al contrario di quanto accadeva nei soggetti che provavano orgoglio.

Parole chiave: disgusto, colpa deontologica, omissioni, dilemma del trolley.

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