LE COMPULSIONI: UN FENOMENO PIÙ COMPLESSO DI QUANTO SEMBRI

Le compulsioni spesso sono oggetto di lamentela da parte delle persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) nonostante si sappia ancora poco riguardo a questo fenomeno. Il motivo di questa carenza di studi è dato dal fatto che le compulsioni sono considerate come il prodotto della sofferenza dell’ossessivo; una volta che tale sofferenza si estingue le compulsioni passano in secondo piano. Tuttavia, attualmente si comincia ad approfondire la complessità dei comportamenti compulsivi e dei fattori che contribuiscono alla loro persistenza. Questo articolo presenta una rassegna sugli sviluppi attuali nella comprensione delle compulsioni, delineando gli studi e le diverse prospettive, e presentando un modello descrittivo del meccanismo alla base delle compulsioni. Le principali osservazioni sono: a) la ripetizione dei comportamenti di controllo è chiaramente associata ad un declino della memoria, dei processi cognitivi, e della sicurezza percettiva; b) il bisogno di certezza può essere un fattore che trasforma comportamenti di routine in compulsioni, portando ad una tendenza ad analizzare dettagliatamente, pesando sulla memoria di lavoro, e incrementando il ricorso a criteri basati sulle sensazioni come guida per fermare le compulsioni; c) ciò che stiamo apprendendo riguardo alle compulsioni può essere applicato agli approcci terapeutici cognitivo-comportamentali; d) vi sono ancora diversi aspetti da comprendere riguardanti le compulsioni, in particolare quelle covert e di ordine/pianificazione.

Parole chiave: compulsioni, disturbo ossessivo compulsivo, comportamenti compulsivi, approccio cognitivo-comportamentale alle compulsioni

Abstract – THERE IS A LOT MORE TO COMPULSIONS THAN MEETS THE EYE

Compulsions are often the central complaint of people with obsessive-compulsive disorder (OCD) and yet we know surprisingly little about them. One reason for this neglect is that they are viewed as products of distress over obsessional concerns; once that distress extinguishes compulsions become obsolete. We are, however, slowly starting to learn more about the complexity of compulsive behaviour and factors in its persistence. This paper reviews developments in our understanding of compulsions, synthesizes work from several different perspectives, and presents a descriptive model for the insidious cycle of compulsions. Major conclusions are that: a) repetition of checking behaviour is definitely clearly associated with a decline in memory, cognitive, and sensory confidence, as is staring; b) the need for perfect certainty may be the key factor that transforms a routine behaviour into a compulsion, resulting in behavioural parsing, increased tax on working memory, and use of (elusive) feeling-based criteria as a guide for stopping; c) what we are learning about compulsions can be directly applied to standard cognitive-behavioural approaches to treatment; and, d) we still have much to learn about compulsions, particularly covert and ordering/ arranging compulsions.

Key words: compulsions, obsessive-compulsive disorder, compulsive behaviours, cognitive-behavioural approach to compulsions

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