Description
Leggere queste pagine significa intraprendere un viaggio accidentato tra i tormenti delle tele e le intuizioni dei ricercatori. È un invito a non distogliere lo sguardo dalla tenebra per iniziare finalmente a studiarla, scoprendo che proprio nella comprensione scientifica del male risiede l’unica ragionevole speranza di accrescere il bene di tutti.
“Alfonso Troisi compie qualcosa di veramente raro: unisce l’occhio esperto di un clinico di alto livello alla vastità di conoscenze di uno studioso che ha dedicato la sua vita a indagare le radici evolutive della fragilità umana.”
Barbara Natterson-Horowitz
Harvard Medical School.
Co-autrice del libro L’età selvaggia. Adolescenza: il viaggio epico e ribelle che accomuna animali e umani
“Trovare saggezza e bellezza in egual misura nello stesso libro è un’esperienza rara e straordinaria. La combinazione di arte, rigorosi dati scientifici, decenni di pratica clinica e una prosa lucida è senza precedenti. Un libro da leggere per il piacere della lettura e per uno sguardo nuovo e compassionevole sulle fragilità e sulle risorse dell’animo umano. Auspico che le traduzioni in altre lingue siano presto disponibili.”
Randolph Nesse
The University of Michigan.
Autore di Buone ragioni per stare male. La nuova frontiera della psichiatria evoluzionistica
Biografia
Alfonso Troisi, psichiatra, da sempre impegnato tra clinica e ricerca, è uno dei fondatori della psichiatria evoluzionistica. L’alto numero di citazioni delle sue pubblicazioni lo colloca nella prestigiosa classifica dei ricercatori più influenti al mondo stilata dalla Stanford University. È autore (1998, con M.T. McGuire) di Darwinian Psychiatry e The Painted Mind (2017), pubblicati da Oxford University Press e editi in Italia da Giovanni Fioriti Editore.
Indice
Elenco delle opere
1. Come nasce questo libro
Parte I. I due pittori
2. Francisco José Goya y Lucientes
3. Jean-Louis André Théodore Géricault
4. Perché dipingere il male?
Parte II. La scienza del male
5. Il vaso di Pandora
6. Omicidio
7. Guerra
8. Genocidio
9. Crudeltà
10. Cannibalismo
11. Stupro
12. Razzismo
13. Schiavitù
14. Povertà
15. Vecchiaia
16. Malattie del corpo
17. Malattie della mente
18. Maltrattamento dei bambini
19. Indottrinamento
20. Asinocrazia
Parte III. Al di là del male
21. La speranza del bene
Indice analitico
Elenco delle opere
Francisco Goya, Autoritratto (1796) ‒ pennello e punta di pennello, inchiostro nero carbone, su carta vergata, 15 x 9.1 cm ‒ The Metropolitan Museum of Art, New York City
Horace Vernet, Ritratto di Théodore Géricault (1823) ‒ olio su tela, 47.3 x 38.4 cm ‒ The Metropolitan Museum of Art, New York City
Francisco Goya. Bandito che uccide una donna (1806-1808) ‒ olio su tela, 40 x 32 cm ‒ Collezione del Marchese de La Romana, Madrid
Théodore Géricault. La forca (1820) ‒ carboncino e inchiostro scuro su carta grigia, 40.8 x 32.2 cm ‒ Musèe des Beaux-Arts, Rouen
Francisco Goya. Il 3 di maggio (1814) ‒ olio su tela, 268 x 347 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Théodore Géricault. Ufficiale dei cavalleggeri della guardia imperiale alla carica(1812) ‒ olio su tela, 349 x 266 cm ‒ Museo del Louvre, Parigi
Francisco Goya. Il 2 di maggio (1814) ‒ olio su tela, 268 x 347 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Francisco Goya. Il Colosso (1808-1812) ‒ olio su tela, 116 x 105 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Theodore Géricault. Teste ghigliottinate (1818-1820 circa) ‒ olio su tela, 50 x 61 cm ‒ Nationalmuseum, Stoccolma
Francisco Goya. Cos’altro bisogna fare? (1812-1815 circa) ‒ acquaforte, acquatinta, acquerello, puntasecca e brunitura, 15.4 x 20.7 cm ‒ Calcografia Nacional, Madrid
Francisco Goya. Saturno (1820-1823) ‒ olio su intonaco trasferito su tela, 143.5 x 81.5 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Théodore Géricault. Scene di cannibalismo (1818) ‒ carboncino, inchiostro bruno acquerellato, lumeggiatura a gouache bianca su carta beige, 28 x 38 cm ‒ Museo del Louvre, Parigi
Francisco Goya, Bandito che spoglia una donna (1808-1812) ‒ olio su tela, 40 x 32 cm ‒ Collezione del Marchese de La Romana, Madrid
Théodore Géricault. Ritratto di Joseph (1818-1819) ‒ olio su tela, 47 x 38.7 cm ‒ Getty Museum, Los Angeles, USA
Théodore Géricault. Commercio di schiavi africani (1822-1823) ‒ sanguigna, gessetto bianco e nero su carta, 30.6 x 43.7 cm ‒ Ecole des Beaux-Arts, Parigi
Théodore Géricault. Abbiate compassione delle pene di un povero vecchio che le gambe tremanti hanno trascinato fino alla vostra porta (1821) ‒ litografia, 31.5 x 37.5 cm ‒ Bibliothèque National de France, Parigi
Francisco Goya. Fino alla morte (1797-1799 circa) ‒ acquaforte, acquatinta brunita e puntasecca, 22 x 15.4 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Théodore Géricault. La paralitica (1821) ‒ litografia, 22.4 x 31.6 cm ‒ Bibliothèque nationale de France, Parigi
Francisco Goya. Di quale male morirà? (1797-1799) ‒ acquaforte, acquatinta brunita, puntasecca e bulino, 21.6 x 15.2 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Francisco Goya. Il recinto dei pazzi (1794) ‒ olio su latta, 32.7 x 43.8 cm ‒ Meadows Museum, Dallas
Théodore Géricault. Alienato con monomania del furto (1821-1823) ‒ olio su tela, 61.2 x 50.1 cm ‒ Museum voor Schone Knust, Genth
Francisco Goya. Sta arrivando l’Uomo Nero (1797-1798) ‒ matita nera e matita rossa su carta vergata, 19.8 x 14 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Francisco Goya. Si è rotta la brocca (1797-1798) ‒ sanguigna su carta, 19.8 x 14 cm ‒ Museo del Prado, Madrid
Théodore Géricault. Alienato con monomania del rapimento di bambini (1821-1823) ‒ olio su tela, 86.8 x 54 cm ‒ Museum of Fine Arts, Springfield, Massachusetts
Francisco Goya. Il tribunale dell’Inquisizione (1814-1816 circa) ‒ olio su tavola, 46 x 73 cm ‒ Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid
Théodore Géricault. La zattera della Medusa (1819) ‒ olio su tela, 491 x 716 cm ‒ Museo del Louvre, Parigi
Francisco Goya. Tu che non puoi (1798 circa) ‒ acquaforte e acquatinta su carta, 21.8 x 15.2 cm ‒ Calcografia Nacional (no. 213), Madrid
Théodore Géricault. La zattera della Medusa (particolare) (1819) ‒ olio su tela, 491 x 716 cm ‒ Museo del Louvre, Parigi
Francisco Goya. Il cane (1820-1823 circa) ‒ olio su intonaco trasferito su tela, 131 x 79 cm ‒ Museo Nacional del Prado, Madrid