Description
Uno strumento coinvolgente pensato per lo psicoterapeuta che lavora con bambini e adolescenti. Disegnato per facilitare l’integrazione della teoria dei Sistemi Motivazionali Interpersonali (SMI) all’interno del lavoro clinico con l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).
Contenuto:
- Manuale di utilizzo
- 26 Carte Emozione
- 18 Carte Episodio
- 20 Carte Cognizione Positiva
- 21 Carte Cognizione Negativa
- 4 Carte Sensazioni Corporee
Introduzione
Questo strumento nasce con l’intento di supportare il lavoro psicoterapeutico con bambini e adolescenti, facilitando l’integrazione della teoria dei Sistemi Motivazionali Interpersonali (SMI) all’interno del lavoro clinico con l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).
Le 90 carte contenute nel mazzo sono suddivise in episodi, convinzioni negative, convinzioni positive, emozioni e sensazioni corporee. Possono essere utilizzate in modo flessibile in tutte le fasi del percorso terapeutico: dall’esplorazione iniziale alla concettualizzazione del caso, dal lavoro sulle risorse, alla rielaborazione dei ricordi traumatici, fino all’integrazione di nuove rappresentazioni di sé.
Grazie a un linguaggio simbolico e visivo, le carte si rivelano particolarmente efficaci nel lavoro con i bambini e gli adolescenti. Permettono un accesso delicato ma profondo al mondo interno del paziente, promuovendo l’espressione emotiva, il riconoscimento delle esperienze dolorose e la costruzione di nuovi significati.
L’utilizzo delle immagini consente una comunicazione indiretta, rispettosa dei tempi e delle difese dei pazienti più giovani. Integrando il gioco, la narrazione e il disegno, le carte diventano uno strumento utile sia per potenziare le risorse già presenti, sia per lavorare sulle loro esperienze traumatiche. Possono essere utilizzate individualmente o in contesti di gruppo, con bambini, adolescenti e in alcuni casi anche con adulti, qualora il linguaggio simbolico si riveli un canale di accesso privilegiato.
Questo strumento non sostituisce la conoscenza dei modelli teorici di riferimento, ma ne rappresenta un’estensione pratica e clinica, utile per sostenere il terapeuta nella formulazione del caso, nell’orientamento dell’intervento clinico e nella costruzione condivisa di una narrazione degli eventi di vita che spesso i piccoli pazienti faticano a nominare.