UNA LETTURA EVOLUZIONISTICA DELLA SCHIZOTIPIA E DELLE BIZZARRIE

Obiettivo del presente contributo è quello di condurre una review narrativa e meta-sintesi degli studi esistenti sui costrutti di bizzarrie e schizotipia secondo una prospettiva evoluzionistica. La schizotipia rappresenta a seconda degli autori uno spectrum o taxon comprendente fenomeni diversi che vanno da esperienze bizzarre o immaginative normali sino a stati o condizioni psicotiche in cui le bizzarrie divengono impedimenti ad uno sviluppo adattativo della persona. In un’ottica evoluzionistica esistono ipotesi teoriche che sembrano concentrarsi da un lato sul ruolo filogenetico delle psicosi considerandole di volta in volta un residuo vestigiale o un correlato adattativo. Dall’altro numerosi studi sembrerebbero supportare un ruolo patogeno degli sviluppi traumatici in una prospettiva ontogenetica. Passando in rassegna quanto presente in letteratura, l’articolo cerca di delineare un modello su base evoluzionistica della schizotipia e delle bizzarrie assumendo che questi due costrutti rappresentino una dimensione transdiagnostica ricorrente in diverse condizioni psicopatologiche.

Parole chiave: bizzarrie, evoluzionismo, psicosi, schizotipia, trauma

Abstract – SCHIZOTYPY AND ODDITY: AN EVOLUTIONARY POINT OF VIEW

The aim of the present paper is to conduct a narrative review and meta-synthesis of existing studies on the constructs of oddity and schizotypy from an evolutionary point of view. Schizotypy may represent either a spectrum or a taxon comprising different phenomena from odd and imaginative normal experiences to psychotic states or conditions, where oddity impedes an adaptive development of the person. From an evolutionary perspective, different theoretical hypotheses explore the phylogenetic role of psychoses by alternatively considering them as an evolutionary residual or correlate. On the other hand, many studies seem to support the pathogenic role of traumatic developments from an ontogenetic viewpoint. By reviewing existing literature, the paper is aimed at describing an evolutionary model of oddity and schizotypy and assuming that these two constructs may represent a transdiagnostic dimension recurring across different psychopathological conditions.

Key words: evolutionism, oddity, psychosis, schizotypy, trauma

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