I gruppi multifamiliari e le nuove applicazioni sociali

Questo lavoro intende descrivere come gli autori, Francesca Viola Borgogno e Carmine Pasquale Pismataro, abbiamo deciso di adattare e applicare il modello di intervento clinico di Jorge Garcìa Badaracco e dei suoi gruppi terapeutici multifamiliari (Garcìa Badaracco J., 1990, 2000), ai percorsi di recovery legati ai progetti di reinserimento lavorativo all’interno dell’offerta dell’Agenzia Lavoro e Apprendimento ALA che si occupa in modo specifico di integrazione socio-lavorativa per persone con problemi psichiatrici.
In particolare gli autori hanno ipotizzato che i pazienti gravi ad un certo punto del loro percorso riabilitativo vengano spinti a lavorare dall’idea (spesso condivisa sia nel seno delle proprie famiglie ma anche all’interno delle istituzioni stesse) che “il lavoro guarisca”, ma che questa richiesta non sia sempre sostanziata da reali risorse egoiche dei pazienti, che, una volta avviati al lavoro, falliscono.
Questo progetto sperimentale è nato quattro anni fa all’interno del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Santi Paolo e Carlo di Milano. Oggi è parte integrante della prassi terapeutica e riabilitativa del Progetto ALA: i meccanismi gruppali di derivazione multifamiliare e le dinamiche relative che si sono manifestate in termini di insight e empowerment hanno permesso di sostenere in modo adeguato le risorse potenziali e virtualmente sane di pazienti e famiglie inseriti in percorsi riabilitativi di integrazione sociale e lavorativa, nonché di migliorare la comunicazione tra operatori e la qualità degli interventi.
L’intento, in particolare, è quello di far sì che la famiglia, il paziente e i curanti possano trovare un luogo in cui poter dialogare e riflettere sull’impatto che la condizione percepita di malato ha nelle dinamiche quotidiane sia intrafamiliari che extrafamiliari, e quindi sulle reazioni emotive che le reciproche aspettative e proiezioni comportano in termini di percezione del sé e tenuta identitaria. Questo schema relazionale, che coinvolge appunto non solo la persona e la famiglia, ma anche il sistema curante, ha permesso di ridare competenza alla persona, significato al linguaggio e prospettiva al futuro.

Parole chiave: reinserimento lavorativo pazienti psicotici, adesività istituzionale alle identificazioni patogene, virtualità sana, ordine ipnotico familiare introiettato, bonifica ambientale, mimetismo istituzionale

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