Descrizione
[:it]Si propone una rassegna della letteratura psichiatrica riguardante la contenzione meccanica. Si analizza, in particolare, il rapporto antitetico tra “contenzione” e “contenimento”, alla luce di elementi giuridici, deontologici, clinici e psicodinamici, specificamente il concetto di “setting”. Si ipotizza che la “contenzione meccanica” costituisca “rottura” del “setting”, pertanto sia “non trattamento”, “malpractice” e “maltrattamento”. Il concetto di “contenzione” viene definito operativamente, in contrapposizione a quello di “contenimento”, come perdita della vicinanza al paziente da parte dei curanti e danno alla relazione terapeutica. Il superamento della contenzione è possibile attraverso la formazione del gruppo dei curanti.[:en]The purpose of the article is to present a literature review regarding mechanical restraint in psychiatry. The main area of analysis is directed at the untitethical relationship between “restraint” and “containment”, in the light of legal, ethical, medical and psychodynamic factors, in specific the concept of “setting”. The ensuing assumption is that “mechanical restraint” constitutes “breach” of “setting”; namely, it is considered to be “non-treatment”, “malpractice” and “maltreatment”. The concept of “restraint” is given an operational definition, in contrast with that of “containment”, and is stated as the distancing of the therapeutists from the patient with consequential damage to the therapeutic relationship. An alternative to restraint can be found by training the group of therapeutists.[:]


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