Descrizione
[:it]Il contributo intende discutere la narrazione come un dispositivo metodologico all’interno di un setting clinico di intervento psicologico. Gli autori presentano la narrazione come processo di significazione delle esperienze, realizzato sempre all’interno di un contesto culturale e generante una specifica proposta relazionale con l’interlocutore. Dal punto di vista psicologico e clinico l’interesse verte sulle possibilità di trasformazione del processo narrativo e non sulla produzione di prodotti narrativi coerenti e ben confezionati. Per comprendere la complessità e la dinamica del processo narrativo è necessario assumere prospettive in grado di cogliere aspetti, processi specifici e dinamiche di significazione. In considerazione di tali intenti vengono presentati nel lavoro direzioni di studio e di utilizzo delle narrazioni come strumento clinico. A partire dal contributo della disciplina semiotica, la narrazione viene osservata attraverso diversi assi di significazione (asse paradigmatico, sintagmatico, pragmatico e patemico) lungo i quali si può osservare la produzione del senso attraverso l’organizzazione del testo. Viene poi utilizzata in termini psicologici la distinzione tra storia, racconto e narrazione/discorso per distinguere diverse cornici ermeneutiche e le specifiche funzioni psicologiche attivate (referenziali, di intreccio e di enunciazione). Questa distinzione viene utilizzata per cogliere e discutere i processi riflessivi e i processi di trasformazione del rapporto tra continuità/discontinuità nel significare le proprie esperienze e la propria implicazione soggettiva all’interno delle relazioni.[:en]The paper aims to discuss the narrative as a methodological device within a clinical setting for psychological intervention. The authors present the narrative as a process of meaning of the experiences. It is always achieved within a cultural context and generates a specific relational proposal towards the interlocutor. From the psychological and clinical point of view, the interest of this contribute concerns the several possibility of transformation of the narrative process, as the goal is not the production of coherent and well packaged narratives. In order to understand complexity and dynamics of the narrative process is necessary to assume perspectives able to capture aspects, specific processes and dynamics of signification. In the light of these intentions, directions for study and use of narratives as a clinical tool are presented in this work. Starting from the contribution of the semiotic disciplines, narrative is observed through different axes of signification (paradigmatic, syntagmatic, pragmatic, pathemic axis) along which it is possible to observe the meaning making through the organization of the text. Furthermore, the distinction between history, telling and narrative/discourse is used in psychological terms to distinguish between different hermeneutics frames and the activating of specific psychological functions (referential, plot and enunciation). This distinction is used to grasp and discuss the reflexive processes and the processes of transformation of the relation between continuity/discontinuity in order to mean experiences and subjective implication within relationships.[:]


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