Descrizione
[:it]I disturbi del controllo degli impulsi (DCI) costituiscono un gruppo eterogeneo di manifestazioni comportamentali caratterizzati fondamentalmente da ripetitività, eccesso e compulsività che incidono sulla qualità di vita. Recenti studi hanno posto in evidenza che i DCI possono complicare la terapia con dopaminoagonisti nella malattia di Parkinson (MdP). L’attenzione riguardo ai disturbi del controllo degli impulsi (DCI) in corso di MdP è notevolmente aumentata, soprattutto nel corso dell’ultima decade, e i dati forniti dalla letteratura hanno messo sempre più in risalto la relazione tra la terapia dopaminergica sostitutiva e lo sviluppo dei DCI. Il trattamento con dopaminoagonisti aumenta da 2 a 3,5 volte la probabilità di sviluppare DCI. Questi disturbi, conseguenza di una anomala o eccessiva stimolazione dei recettori dopaminergici comprendono, gioco d’azzardo patologico, manipolazione compulsiva, ipersessualità, shopping compulsivo e bulemia disorganizzata. I DCI comportano da un lato una compromissione della vita psicosociale del paziente e dall’altro una sfida per il clinico. Esordio precoce della malattia, storia di alcol dipendenza, tratti di personalità dedita alla ricerca di nuovi stimoli e nuove esperienze, insieme ad una comorbilità pschiatrica rappresentano i principali fattori predisponenti per lo sviluppo dei DCI. I meccanismi fisiopatologici sottostanti non sono ancora completamente noti, ma recenti evidenze suggeriscono che i farmaci dopaminergici, in particolare i dopaminoagonisti associati ad una alterazioni delle proiezioni della ricompensa che coinvolgono lo striato ventrale ed il relativo circuito, giocano un ruolo molto importante. Il trattamento dei DCI clinicamente significativi consiste nella modifica della terapia sostitutiva dopaminergica in particolare dei farmaci dopaminoaganisti, che generalmente porta ad un miglioramento dei DCI. Mancano ancora evidenze per un trattamento ottimale di questi disturbi. L’articolo passa in rassegna dati recenti della letteratura sui DCI ed in particolare l’epidemiologia, caratteristiche cliniche, substrato anatomico, fattori di rischio e potenziale trattamento dei disturbi associati alla terapia dopaminergica sostitutiva nel corso della malattia.[:en]Impulse control disorders (ICDs) are a heterogeneous group of conditions involving repetitive, excessive and compulsive activities that interfere with life functioning. Recent studies have linked dopamine agonist usage with the development of impulse control disorders (ICDs) in Parkinson’s disease (PD). Over the last decade, impulse control disorders (ICDs) have become increasingly recognised as being associated with PD, with the literature highlighting a link between dopamine replacement therapy and the development of ICDs. Dopamine agonist treatment in PD is associated with 2- to 3.5-fold increased odds of having an ICD. These behaviors relate to aberrant or excessive dopamine receptor stimulation and encompass pathological gambling, punding, hypersexuality, compulsive shopping, and compulsive eating. These behaviors may result in psychosocial impairment for patients and therapeutic challenges for clinicians. Studies have further noted that patients with PD who develop ICDs are more likely to have younger-onset PD, a history of alcohol dependence, novelty-seeking personality traits and psychiatric comorbidities. The pathophysiology of underlying mechanisms is not fully understood, but recent evidence suggests that dopaminergic drugs, particularly dopamine agonists, coupled with changes in reward pathways involving the ventral striatal and related circuitry, may play a role. The management of clinically significant ICD symptoms should consist of modifications to dopamine replacement therapy, particularly dopamine receptor agonists, which is usually associated with an improvement of ICDs. Currently, there is no clear evidence of an optimal treatment. This article reviews the current literature on ICDs, their epidemiology, clinical features, anatomic substrates, associated factors, and potential treatments for dopamine-replacement therapy-related compulsions in Parkinson’s disease.[:]


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