Integrazione tra lavoro psicologico e cura pastorale in ospedale. Dimensioni e necessità della presa in carico del paziente come persona

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Descrizione

Parole chiave: religione, bisogni spirituali, integrazione clinica, significato

Nei secoli passati la religione è stata la risposta condivisa e codificata dal contesto sociale rispetto ai temi della vita e della morte. Anche oggi le religioni sono per grande parte dell’umanità una risposta agli interrogativi di senso sul piano esistenziale, pur con importanti e radicali cambiamenti rispetto ai tempi passati. L’integrazione degli aspetti religiosi e spirituali nella cura, può consentire una maggiore attenzione e risposte più efficaci alla sofferenza personale dei pazienti.
Per svolgere queste funzioni occorre una preparazione articolata che comprenda uno studio concettuale, una specifica preparazione in ambito sanitario e un’adeguata conoscenza di sé, frutto di un lavoro introspettivo e un serio accompagnamento personale.
Il mondo dei bisogni spirituali oggi è diventato così complesso e differenziato che ai tradizionali schemi e modalità d’intervento pastorale, concepiti come paralleli ma non integrati nelle équipe di cura, è opportuno affiancare la sperimentazione di modelli assistenziali più evoluti. Tutto questo per contrastare il rischio di negare la risposta necessaria ai bisogni spirituali dei pazienti ormai riconosciuti essenziali dalla letteratura scientifica.