Descrizione
Il presente manuale si distingue per l’integrazione organica tra dimensione teorica e applicazione pratica. Non si limita, infatti, a delineare il quadro metodologico di riferimento, ma offre anche indicazioni operative per la concreta implementazione dei progetti in ambito scolastico, corredate da suggerimenti pratici e strumenti utili per trasmettere le conoscenze scientifiche.
È una guida strutturata all’utilizzo della peer education come metodologia per la prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamentali in età adolescenziale, con particolare riferimento ai contesti scolastici e ai centri sportivi.
La prima parte è dedicata all’inquadramento metodologico dell’approccio e fornisce indicazioni operative per la progettazione, la realizzazione e la valutazione degli interventi, corredate da suggerimenti pratici per l’applicazione nei diversi contesti educativi. La seconda parte approfondisce i principali contenuti scientifici di riferimento, offrendo una base teorica solida su cui strutturare attività di peer education rivolte agli adolescenti e percorsi di psicoeducazione per genitori, insegnanti e allenatori sportivi.
Il volume è rivolto a professionisti dei settori sanitario ed educativo interessati ad acquisire competenze specifiche nella progettazione e realizzazione di interventi di prevenzione delle dipendenze in adolescenza, con particolare riferimento all’approccio della peer education.
Indice
Autori
Prefazione
Ringraziamenti
Sommario
Introduzione
Parte I − Metodologia d’intervento
1. Cornice teorico-pratica di riferimento: come lavorare con gli adolescenti sulla prevenzione. Principi generali
1.1. Prospettive teoriche relative all’adolescenza: aspetti biopsicosociali
1.2. Prospettive teoriche relative al concetto di prevenzione
1.3. Prospettive teoriche relative alla peer education e alla psicoeducazione
2. Il progetto In-Dipendenza: un intervento che coniuga diverse metodologie
2.1. Panoramica generale dell’intervento
2.2. Come lo facciamo? Vediamo step-by-step come si concretizza ogni fase
2.3. Fattori a supporto dell’efficacia dell’intervento e suggerimenti conclusivi per il buon esito
2.4. Noi come lo facciamo? Stile di relazione, clima, centralità degli adolescenti, gestione dei genitori e degli insegnanti
2.5 Sintesi dei risultati ottenuti
Parte II − Contenuti dell’intervento
Premessa
3. Il sistema della gratificazione e la biologia delle dipendenze fisiologiche e patologiche
VI Peer education e psicoeducazione
3.1. Neurobiologia e neuropsicologia delle dipendenze
3.2. La specificità del consumo di sostanze in adolescenza: il problema di “inquinare” la corteccia prefrontale durante lo sviluppo
3.3. Come si instaura la dipendenza?
4. Le motivazioni che spingono gli adolescenti al primo consumo
5. Le caratteristiche delle principali sostanze psicoattive
5.1. Cannabis
5.2. Prodotti a base di nicotina
5.3. Alcol
5.4. Cocaina, MDMA, cocaina rosa, ketamina, GHB
5.5. PIEDs
6. Le caratteristiche delle dipendenze comportamentali
6.1. Gioco d’Azzardo Patologico (GAP)
6.2. Smartphone, social network, videogiochi e relative dipendenze
Domande frequenti
Bibliografia
Appendice
Biografia degli autori
Alessandro E. Vento, psichiatra, dottore di ricerca sul tema “Interventi Precoci nelle Psicosi” e Docente universitario presso diversi atenei (UniMarconi, Tor Vergata, Sapienza) e Unitelma Sapienza per il master di II livello “Prevenzione, diagnosi e trattamento delle dipendenze patologiche”. Referente clinico e organizzativo del CSM D7/Via Monza – Asl Roma 2. Presidente dell’Ente del Terzo Settore “Associazione Osservatorio sulle Dipendenze”. Dopo la formazione tra Italia e Regno Unito, si è dedicato alla carriera clinico-accademica e alla ricerca nell’ambito delle Nuove Sostanze Psicoattive mediante la conduzione del programma NPS_Finder e dei nuovi trattamenti nel campo dei disturbi psichiatrici e dell’Addiction. Ideatore di molte delle attività di prevenzione raccontate nel presente Manuale.
Marta Cacciotti, psicologa psicoterapeuta ITCI (psicoterapia cognitivo-interpersonale). Professore straordinario di Metodologia Clinica presso il corso di laurea in Psicologia di UniMarconi. Membro del comitato di supporto scientifico di Associazione Osservatorio sulle Dipendenze. Già impegnata dal 2013 sulle attività di prevenzione nelle scuole attraverso la peer education. Componente dell’Associazione Moige – Movimento Italiano Genitori Onlus, a tutela degli adolescenti contro le dipendenze tecnologiche. Ricercatrice in ambito psicodiagnostico e di valutazione psicologica. Operatrice delle attività descritte nel presente Manuale.
Silvia Quaranta, psicologa clinica e psicoterapeuta ISIPSÉ (psicologia psicoanalitica del sé e psicoanalisi relazionale). Ha collaborato con l’Università Sapienza di Roma come tutor alla pari in favore di studenti DSA e/o con disabilità; con l’Associazione Rifornimento in Volo come operatrice per l’integrazione e il sostegno di minori in famiglia; con l’Associazione Psicotutor come tutor psicologico per l’apprendimento; con la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro come coordinatore di progetti europei ERASMUS+ nell’ambito della salute mentale; con il CSM D7/Via Monza – Asl Roma 2 come operatrice psicologa tirocinante; con l’Associazione Osservatorio sulle Dipendenze come psicologa e operatrice delle attività descritte nel presente Manuale.
Beatrice Vervelacis, psicologa presso l’Associazione Osservatorio sulle Dipendenze, con esperienza in interventi di prevenzione delle dipendenze comportamentali e da sostanze, con particolare attenzione alla popolazione adolescenziale, e nella conduzione di incontri di psicoeducazione rivolti a insegnanti e genitori. Attività presso un centro diurno per le dipendenze e nell’ambito delle misure alternative al carcere. Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione presso l’Istituto A.T. Beck. Operatrice delle attività descritte nel presente Manuale.
Maria Caterina Grassi, già professoressa associata di Farmacologia e Tossicologia, Sapienza Università di Roma, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Responsabile UOD “Tossicologia Clinica-Centro Antiveleni e Antidroga”, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Policlinico Umberto I, Roma. Ha effettuato Ricerche di Farmacologia Clinica e Sperimentale nel campo delle dipendenze e ha messo a punto scale di valutazione rapida per la dipendenza da Sostanze Psicoattive. Ha identificato fattori predittivi di successo terapeutico nella disassuefazione del tabagismo e ha realizzato il corso e-learning: “Tobacco Dependence” per gli studenti di Medicina. Direttrice e docente del Master di II livello “Prevenzione, diagnosi e trattamento delle Dipendenze Patologiche”, Unitelma Sapienza.
Rosastella Principe, già pneumologa presso l’Azienda Ospedaliera S. Camillo-Forlanini di Roma e Responsabile del Centro Antifumo Aziendale. Ha partecipato nel Panel degli esperti all’elaborazione delle Linee Guida 2023 per il “Trattamento della dipendenza da tabacco e nicotina” dell’Istituto Superiore di Sanità. Inserita nel gruppo di lavoro per la prevenzione dell’Omceo come esperta delle malattie respiratorie da abuso di sostanze essendo Referente Regionale per il Lazio dell’Associazione nazionale AmReD Malattie Respiratorie da sostanze di abuso. Docente del Master di II livello “Prevenzione, diagnosi e trattamento delle Dipendenze Patologiche”, Unitelma Sapienza.
Antonio Bolognese, professore onorario di Chirurgia Generale Dipartimento di Chirurgia “Pietro Valdoni”, Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma. Negli anni della sua attività ha sviluppato collaborazioni accademiche con enti universitari in Francia, Inghilterra, Germania e Argentina, contribuendo all’innovazione in chirurgia oncologica. Responsabile scientifico della Commissione sulla Cannabis e altre dipendenze patologiche dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Roma e Provincia. Docente del Master di II livello “Prevenzione, diagnosi e trattamento delle Dipendenze Patologiche”, Unitelma Sapienza. Curatore delle attività Istituzionali dell’Associazione Osservatorio sulle Dipendenze.