Descrizione
[:it]Oggetto: Gli episodi di malattia nei Disturbi dell’Umore sono il risultato di una complessa interazione tra fattori sia di natura genetica sia di natura ambientale, che possono svolgere un ruolo centrale come fattori di rischio o di protezione. L’ambiente familiare è un fattore che concorre nel determinare l’andamento dei Disturbi dell’Umore, ed allo stesso tempo la malattia del paziente ha un impatto sull’ambiente familiare stesso. Si tratta quindi di un’influenza reciproca i cui effetti contribuiscono a determinare la prognosi del disturbo. La psicoeducazione ai familiari è un intervento di tipo psicosociale che offre la possibilità di creare una collaborazione tra i servizi offerti dai professionisti e i familiari ed ha come obiettivi la prevenzione di nuovi episodi e il supporto ai parenti stessi. Lo scopo dello studio è stato la valutazione del carico che grava sui familiari di pazienti affetti da Disturbo dell’Umore e la valutazione del gradimento di un intervento psicoeducazionale ai familiari incentrato sulla patologia . Metodo: Viene descritto l’intervento di psicoeducazione per i parenti dei pazienti ricoverati p presso l’unità operativa di Riabilitazione Disturbi dell’Umore, San Raffaele-Turro. è stato raccolto il gradimento per l’iniziativa attraverso un questionario creato ad hoc. Utilizzando il Caregiver Burden Inventory (CBI) di Novak e Guest (1989), è stato possibile costruire dei profili di carico dei caregiver allo scopo di elaborare la migliore strategia riabilitativa individuale di supporto al paziente ed ai familiari. Risultati: Il nostro campione è composto da 104 familiari che hanno partecipato al gruppo psicoeducativo . L’ opportunità di partecipare a tale gruppo è stata gradita ed ha consentito un aumento della conoscenza del disturbo. Dal punto di vista del carico del caregiver, i familiari dei pazienti con Disturbo dell’Umore presentano punteggi più elevati nell’area sociale (5,22±5,44) e nell’ area dell’ emotività (8,00±8,21). Quest’ultima è in particolare nel caso di familiari di pazienti Bipolari (7,37±6,33) Conclusioni: Il gradimento manifestato dai parenti e le indicazioni fornite dalle prime osservazioni suggeriscono l’opportunità di utilizzare tale strumento come ulteriore intervento riabilitativo da integrare a quanto già effettuato nella pratica clinica standard, al fine di aumentare la consapevolezza e la conoscenza della malattia nel paziente e nei suoi familiari, riducendo la sofferenza ed il disagio ad essa correlate.[:en]Objective: In Mood Disorders episodes are the result of a complex interaction between genetic and environmental factors that that play a key role either as risk or protective factor. Family environment is a factor that impacts on the Mood Disorder’s course, and at the same time the patient’s disease affects the family environmental; it’s a mutual effect that impacts on the prognosis of illness. Multifamily psychoeducation group is a psychosocial intervention that act as link between family members and clinical professionals. Psychoeducation aims at preventing recurrences and supporting caregivers. The aim of our study was to assess the Mood Disorder patient’s caregiver burden and the degree of satisfaction on psychoeducational intervention. Method: Psychoeducational group for relatives of patients hospitalized in rehabilitation centre HSRTurro was described. A questionnaire was given to the family members for an evaluation regarding the service offered. Using a multidimensional instrument that measures the impact of burden on caregivers, the Caregiver Burden Inventory (CBI) by Novak and Guest (1989), it was possible to construct some Caregiver Burden Profiles (CBPs), aiming to the planning of the best support strategy to give to caregivers and to patients. Results: Our sample is composed by 104 relatives who participated to psychoeducational group. The intervention was appreciated and increased knowledge of the disease. Results showed that Mood Disorder’s caregivers have scored high on emotional (8,00±8,21) and social burdens (5,22±5,44).Especially Bipolars’ caregivers had high scores on emotional burden (7,37±6,33). Conclusions: Our results suggest the opportunity to use psycho-education group as an additional rehabilitation intervention to be integrated within standard clinical practice. In patients and in their relatives, psycho-education increases awareness and knowledge about the disease reducing suffering and discomfort related to it.[:]


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