Negli ultimi decenni del’ 900 si è affermato il movimento culturale della neuropsicoanalisi che si prefigge il progetto di leggere gli assunti della teoria freudiana alla luce dei dati sempre più ampi e sofisticati forniti dalle neuroscienze. Il rischio è costituito dall’affermarsi di un riduzionismo che appiattisca o elimini i vissuti soggettivi per favorire esclusivamente i dati forniti dal neuroimaging. Georg Northoff ha affrontato tale problema tentando di armonizzare la prospettiva in prima persona propria dei vissuti soggettivi con la prospettiva in terza persona propria dei dati sperimentali.
In questa prima parte dell’articolo vengono esaminati gli assunti della teoria di questo Autore insieme a quelli di altri esponenti della neuropsicoanalisi.
Parole chiave: Sé, neuropsicoanalisi
