NORME PER GLI AUTORI, I TRADUTTORI E I CURATORI

NORME PER GLI AUTORI, I TRADUTTORI E I CURATORI

I riferimenti bibliografici nel testo prevedono il cognome dell’autore senza iniziale, a meno di omonimie, e l’anno di pubblicazione in lingua originale dell’articolo o del libro: per esempio (Lambert 1972); nel caso di due autori (Lambert e van Montfort 1999); nel caso di più autori, si cita il primo seguito da et al. (Smith et al. 2001). La bibliografia alla fine del lavoro deve essere elencata in ordine alfabetico, indicando il cognome e l’iniziale del nome dell’autore seguito dall’anno di pubblicazione in lingua originale, per esempio Lambert P (1972).  Per i libri, indicare il titolo in corsivo, la casa editrice, il luogo di stampa e, in caso ci si riferisca a un’edizione diversa dall’originale, l’editore, la città e l’anno di pubblicazione dell’edizione di riferimento. Per esempio: Bucci W (1997). Psychoanalysis and Cognitive Science. Guilford, New York. Tr. it. Psicoanalisi e scienza cognitiva. Fioriti, Roma 1999.  Per i capitoli di un libro seguire questo esempio: Main M, Kaplan N, Cassidy J (1985). Security of infancy, childhood, and adulthood: A move to the level of representation. In I Bretherton e E Waters (a cura di) Growing paints of attachment theory and research, pp. 238-251. Guilford, New York.
Per gli articoli, indicare il titolo, il nome della rivista in corsivo, il volume, il numero del fascicolo, la numerazione delle pagine. Per esempio: Scott J (1995). Psychotherapy for bipolar disorder: an unmet need? British Journal of Psychiatry 167, 3, 581-588.
Gli autori sono gli unici responsabili per l’ottenimento del permesso di riprodurre figure e altro materiale già pubblicato.

Abbreviazioni
p.   = pagina
pp. = pagine
tr. it. = traduzione italiana

Varie
Privilegiare le “ anziché i caporali e inserirle dentro la punteggiatura, per es. ”.   e non .”
A eccezione del ? e del ! che vanno invece all’interno delle virgolette.

Evitare ed, ad ecc. a meno che la parola successiva non inizi con la stessa vocale. Per es. ed era, non ed allora.

Prima di ecc. non mettere la virgola.

In italiano la maiuscola si usa soltanto dopo il punto oppure dopo i  due punti e apertura delle virgolette : “Vedi…”. Quando ci si riferisce a una diagnosi del DSM è ammessa la maiuscola.

Dopo i puntini spaziare.

In italiano i decimali sono indicati dalla virgola e non dal punto (per es. 0,3). Al contrario le migliaia sono indicate dal punto e non dalla virgola (per es. 10.000).

Quando i termini stranieri vengono usati in italiano non seguono le regole della lingua di appartenenza (per es. i caretaker non i caretakers).

La prima volta che si usa un’abbreviazione o un acronimo deve essere spiegato per esteso, dopo possono essere usati da soli.

 

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