Descrizione
[:it]Nel presente lavoro si riflette sul rischio che i Centri Diurni corrono e, cioè, quello di diventare semplici luoghi di intrattenimento. Uno dei fattori di rischio viene individuato nella negazione, spesso agita in modo collusivo tra operatori e utenti, degli aspetti emozionali legati all’aggressività. Un altro fattore è la presenza di una dimensione temporale continuativa e, potenzialmente, infinita. A partire da queste premesse vengono presi in considerazione alcuni interventi correttivi quali l’immissione di una discontinuità temporale e la creazione di specifici spazi di rappresentazione ed espressione dell’aggressività. Viene portata come esempio l’esperienza di uno stage di murga, teatro di strada della tradizione argentina, realizzato nel Centro Diurno Montesanto.[:en]The aim of this present work is to think over the conceivable risks about psychiatric day centres to become mere entertainment lieux for patients. Therefore, it is noteworthy to underline that we are often witnessing a continuous denial of all the emotional aspects related to aggressiveness, thus based on a collusion between operators and patients. Attention is now directed to the dimension of time, which could lead to a dramatic infinitude, when continuous and repetitive. Starting from these premises so far highlighted, some of the most necessary and effective remedial actions will follow, namely placing a temporal discontinuity, creating specific areas for aggressiveness’ expression and integration. To better explain how all these measures can be carried on, this work tells the experience of the stage of ’murga’, argentinian traditional street theatre, conducted in Montesanto Day Centre.[:]


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