Descrizione
[:it]Oggetto: L’obesità e le dislipidemie sono un problema sanitario di rilevante importanza nella popolazione generale per l’ aumento del rischio di sviluppare patologie cardiache. Nei pazienti schizofrenici tale problema sembra più rilevante in termini percentuali. Non è ben chiaro, attualmente, se tali alterazioni siano strettamente correlate con la schizofrenia o ne siano una conseguenza indiretta. Alcuni studi suggeriscono che le alterazioni metaboliche possano rappresentare un danno iatrogeno legato ai principali trattamenti farmacologici. In generale, i pazienti schizofrenici sono in sovrappeso o obesi; in particolare le donne affette da schizofrenia sono più inclini ad essere in sovrappeso che le donne nella popolazione generale. I dati presentati in questo lavoro mostrano le percentuali di obesità e di dislipidemie riscontrati in una popolazione di pazienti trattati con diverse molecole ad attività antipsicotica. Metodo: sono stati valutati 345 pazienti schizofrenici. Sono stati rilevati dati sociodemografici (età e sesso), gravità di malattia (mediante CGI), BMI, glicemia a digiuno, trigliceridemia e colesterolemia da prelievo ematico venoso periferico. è stata effettuata analisi statistica con test statistici Test c2, GLM procedure, Duncan’s multiple range test. Risultati: la colesterolemia è risultata strettamente correlata al peso corporeo (Pr > F = 0,0025) ed all’età (più elevata nel gruppo di paz >55 anni); la trigliceridemia è risultata significativamente più alta in relazione al sesso (Pr > F = <0,0001; M > F), al BMI (Pr > F = 0,0001) e nei pazienti trattati con clozapina (Pr > F = 0,0095). I diabetici hanno un BMI significativamente maggiore dei non diabetici (p = 0.0195). Il BMI appare inoltre correlato al sesso (Pr > F = 0,0226); un BMI più elevato si è rilevato nel gruppo dei pazienti che assumono una terapia combinata tipico + atipico rispetto agli altri tipi di trattamento (Pr > F = 0,0176). Conclusioni: I dati più consistenti sono relativi ai pazienti trattati in monoterapia con aloperidolo, olanzapina e risperidone. Questi tre principi attivi sono risultati indistinguibili tra loro rispetto al BMI, ai livelli di colesterolo, di trigliceridi. La nostra osservazione conferma come l’obesità sia un problema rilevante per i pazienti affetti da schizofrenia. L’obesità in questi pazienti si associa, più spesso che nei normopeso, con aumentati livelli ematici di colesterolo e trigliceridi, aumentando così il potenziale rischio cardiologico per questi pazienti. Il controllo del peso corporeo deve essere, quindi, un obiettivo primario da raggiungere nel corso del trattamento farmacologico di pazienti schizofrenici.[:en]Object: The obesity and the dyslipidemia are a sanitary problem of remarkable importance in the general population for the increased risk to develop heart disease. In the schizophrenic patients such problem seems more remarkable in terms percentages. It is not well clear, currently, if such alterations are tightly correlated with the schizophrenia or are an indirect consequence of it. Some studies suggest that metabolic alterations can represent a damage induced by the principal pharmacological treatments. In general, the schizophrenic patients are in overweight or obese; particularly the schizophrenic women are prone to be overweight that the women in the general population. The data introduced in this research show the percentages of obesity and dyslipidemia found in a group of patients essays with different activities antipsychotic drugs. Method: 345 patient schizophrenic have been valued; demographics data (age and sex), gravity of illness (through CGI); BMI, fasting glycemia, lipidemia ematic levels have been examinated. Statistic analysis has been effected with test statistic Tests c2, GLM procedures, multiple Duncan’s range test. Results: the cholesterolemia tightly results correlated to the body weight (Pr> F = 0,0025) and to the age (more elevated in the group of patients >55 years); the plasma triglycerides meaningfully results taller in relationship to the sex (Pr> F = <0,0001; M> F), to the BMI (Pr> F = 0,0001) and in the patients essays with clozapin (Pr> F = 0,0095). The diabetic patients have not meaningfully a greater BMI of the not-diabetic (p = 0.0195). The BMI appears besides correlated to the sex (Pr> F = 0,0226); a more elevated BMI is said in the group of the patients that assume a therapy combined typical + atypical in comparison to the other types of treatment (Pr> F = 0,0176). Conclusions: The most consistent data are related to the patients essays in monoterapy with haloperidol, olanzapine and risperidon. These three medication are indistinguishable among them in comparison to the BMI, to the levels of cholesterol and triglycerides. Our observation confirms that the obesity is a remarkable problem for the schizophrenic patients. The obesity in these patients is associated, more often that in the normal bodyweight, with increased plasma levels of cholesterol and triglycerides, increasing so the potential heart disease risk for these patients. The control of the body weight has to be, therefore, a primary objective to be reached during the pharmacological treatment of schizophrenic patients.[:]


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