Descrizione
[:it]La presenza di una comorbidità depressiva in corso di epilessia risulta essere molto elevata, in particolare nei pazienti con crisi complesse insorgenti nel lobo frontale e temporale e coinvolgenti il circuito limbico. Fattori biologici, clinici e psicosociali, sottendono, in diverso grado e con modalità differenziata per ciascun individuo, la comparsa del disturbo affettivo. I sintomi timici, in relazione temporale rispetto all’evento comiziale, possono presentarsi sia nella fase prodromica, sia come evento ictale, sia, ancora, come evento postictale. Con maggiore frequenza, tuttavia, il quadro clinico della depressione compare nella fase interictale, assumendo caratteristiche di tipo disforico, con fluttuazione della componente affettiva, prevalenza di sintomi somatici, irritabilità e ansia. Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) e alcuni antidepressivi di nuova generazione rappresentano i farmaci di prima scelta nel trattamento della depressione nei pazienti epilettici, anche in considerazione delle potenziali proprietà anticonvulsivanti, della scarsa collaterità e del basso rischio di interazioni farmacocinetiche con gli antiepilettici (AED). Più recentemente, la stimolazione del nervo vago (VNS) e la stimolazione magnetica transcranica (TMS) nei pazienti epilettici depressi si è associata ad un miglioramento del tono dell’umore, tuttavia queste metodiche necessitano di ulteriori approfondimenti. Concludendo, appare indispensabile porre maggiore attenzione ai vissuti emozionali del paziente con epilessia in quanto il disturbo affettivo influenza in maniera determinante non solo il decorso della malattia ma ne condiziona fortemente anche la qualità di vita.[:en]The presence of depressive comorbidity in epilepsy is high, particularly in patients with partial complex epilepsy with a focus originating in the frontal and temporal lobes and involving limbic circuitry. Biological, clinical and psychosocial factors variously interact to determine the onset of mood disorder in an individually-specific pattern. The time relationship of mood symptoms to the ictal event is variable; they may present during the prodromal phase, during the seizure or after it. However, clinical depression appears most frequently during the interictal phase, and is characterised by dysphoric features, with waxing and waning of mood, prevalence of somatic symptoms, irritability and anxiety. Selective serotonin reuptake inhibitors (SSRIs) and some new generation antidepressant drugs are first choice in the treatment of depression in epileptic patients, considering also their anticonvulsant potential, favourable side effect profile and low risk for pharmacokinetic interactions with antiepileptic drugs (AED). Recently, vagus nerve stimulation (VNS) and transcranial magnetic stimulation (TMS) in depressed epileptic patients were associated with mood improvement. However, these new treatment methods need further testing. In conclusion, increased attention to the epileptic patient’s emotional experience is warranted, as mood disorder may influence not only the course of his epilepsy, but also strongly reduce his quality of life.[:]


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