Parole chiave: disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (dna); 4e cognition; corpo vivo (leib); mentalizzazione; mbt-ed; formazione multiprofessionale
Il trattamento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) rappresenta uno dei campi più complessi della clinica contemporanea, caratterizzato da una costante tensione epistemologica tra il paradigma medico-somatologico e quello psicoterapeutico-relazionale. Il presente contributo esamina le sfide cruciali della formazione multiprofessionale, proponendo il superamento del dualismo cartesiano surrettizio attraverso l’integrazione delle scienze cognitive incarnate (4E Cognition) e della fenomenologia di Maurice Merleau-Ponty. Viene analizzata la distinzione tra corpo-oggetto (Körper) e corpo vivo (Leib), mostrando come nei DNA la patologia si configuri come un’apertura intercorporea all’Altro radicalmente fallita. Attraverso i concetti di “concretismo somatico”, “equivalenza psichica” e “cecità semiotica”, l’articolo illustra come la compromissione della funzione riflessiva spinga il soggetto a utilizzare il corpo come surrogato della mente. Infine, viene presentato il modello del Trattamento Basato sulla Mentalizzazione per i Disturbi Alimentari (MBT-ED) e il dispositivo clinico del Dual Track, quale sintesi operativa ed etica in grado di riabilitare una soggettività viva e funzionante.
DOI: doi.org/10.36131/psichpsicotera260301
