Il cervello del paziente

Il cervello del paziente

32,00

[:it]Grazie ai recenti progressi delle neuroscienze, credo che oggi siamo in una buona posizione per descrivere e discutere anche i meccanismi biologici che sottostanno alla relazione medico-paziente. Nessun tentativo di questo tipo è stato finora compiuto e il compito non è semplice. Molte realtà neuroscientifiche devono essere inserite nel contesto clinico della pratica medica quotidiana, dei problemi sociali e delle teorie psicologiche, per poter dimostrare che la relazione medico-paziente può davvero essere studiata in termini neurobiologici.
(..)In questo libro mi propongo di fornire i dati scientifici delle scoperte e dei progressi più recenti delle neuroscienze, utili a spiegare sia i sistemi biologici coinvolti nell’interazione medico-paziente, sia il loro significato evoluzionistico. Desidero sostenere il concetto fondamentale che la relazione medico-paziente può essere suddivisa dal punto di vista neuroscientifico in almeno quattro stadi. Il primo è “sentirsi malati”, un punto chiave iniziale che innesca il comportamento successivo. Le neuroscienze hanno molto da dire riguardo al sentirsi malati. Sono implicati sistemi sensoriali e aree corticali che generano la consapevolezza cosciente e la percezione di un sintomo come il dolore è in pratica il prodotto di processi ascendenti e di una modulazione discendente. Il secondo stadio è “cercare sollievo”, un tipo di comportamento finalizzato, che mira a sopprimere il disagio. Questo repertorio comportamentale non è molto diverso da quello che mira a sopprimere la fame o la sete e a questo proposito rivestono grande importanza i circuiti neuronali di ricompensa. Il terzo stadio è “incontrare il terapeuta”, un incontro sociale unico e speciale, nel quale il terapeuta rappresenta il mezzo per sopprimere il disagio. Qui sono attivi molti meccanismi complicati, come la fiducia e la speranza del paziente e l’empatia e la compassione del terapeuta. Le neuroscienze cominciano a comprendere queste funzioni complesse ed è interessante notare che possiamo non soltanto studiare il cervello del paziente, ma anche gettare uno sguardo in quello del medico, dove molte regioni sono responsabili del comportamento empatico e compassionevole. Infine il quarto stadio è “ricevere la terapia”, l’atto finale dell’interazione medico-paziente. Il semplice rituale dell’atto terapeutico può generare risposte terapeutiche (risposte placebo), che talora possono essere di potenza pari a quelle generate da trattamenti medici reali.

Contiene 20 tavole a colori.

Altre informazioni[:]

Categoria:
Product ID: 2187

Informazioni aggiuntive

Peso 0.3 kg
Tradotto da

Antonella Pollo

Pagine

306

Anno

2012

ISBN

978-88-95930-49-7

Target

medici, psichiatri, psicologi, psicoanalisti, psicopatologi, neurologi, psicoterapeuti, operatori socio-sanitari, studenti universitari, pubblico colto

Lingua

italiano

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