Descrizione
Come accompagnare i passaggi tra sofferenza e condizione umana condivisa?
Come comprendere ciò che vive la persona che soffre e camminare con lei in un percorso terapeutico condiviso?
Questo libro riflette sulla conduzione delle sedute e del processo in terapia. Parte da una pratica sistemica degli autori che si ispira al modello fenomenologico.
Questo libro propone una riflessione sul senso e sulla natura del curare come base giustificativa della procedura piuttosto che sulla procedura in sé, sovvertendo quello che di solito ci si aspetta da un libro sulla conduzione, cioè che tratti di procedure.
Oggi le teorie e le pratiche psicoterapeutiche dell’orientamento sistemico sono numerose ma un loro comune denominatore risiede in un invito a centrarsi sul sistema interpersonale dell’essere umano che soffre. Questa forma di terapia più recentemente ha sviluppato anche un forte interesse alle dimensioni altrettanto essenziali che sono le particolarità singolari e irriducibili dei soggetti, quali emergono dalla tela di fondo del campo relazionale.
È in questa articolazione dialettica tra soggetto e relazione che trova un senso questo libro che cerca di coniugare, anche se molto parzialmente e piuttosto pragmaticamente, aspetti della pratica sistemica con il pensiero fenomenologico.
Indice
Prefazione
‘Che ci faccio qui?’
Gianni Francesetti
Introduzione
Prima Parte
La conduzione: i nostri atteggiamenti e le nostre convinzioni
Capitolo 1. Oltre la procedura: l’atteggiamento relazionale ed etico della conduzione
1.1 La fenomenologia e l’incontro terapeutico
1.2 L’anima della conduzione: essere presenti e muoversi insieme
1.3 La conduzione come processo per tendere verso il bene e il giusto
Capitolo 2. Qual è la nostra prospettiva sull’essere umano e sulla famiglia?
2.1 L’idea di essere umano è in continua trasformazione
2.2 Il dualismo mente-corpo nella visione occidentale dell’essere umano
2.3 L’essere umano sociale
2.4 Essere umano e inumano
2.5 La natura intersoggettiva dell’essere umano
2.6 La vulnerabilità dell’essere umano
2.7 Tra l’individuo e la famiglia
Capitolo 3. Qual è la nostra prospettiva sulla psicopatologia?
3.1 La psicopatologia nella terapia a orientamento sistemico
3.2 Approccio fenomenologico alla psicopatologia in prima, seconda, terza persona
Capitolo 4. Qual è la nostra prospettiva sulla cura?
4.1 La terapia: incontro, presenza, dialogo, scambio e separazione
4.2 Come funziona la terapia: comprensione e riconoscimento
4.3 Chi e cosa deve essere curato?
4.4 A cosa mira la terapia?
Seconda Parte
Le dimensioni della terapia
Capitolo 5. La dimensione dello spazio nella conduzione della terapia
5.1 Lo spazio e l’atmosfera della terapia
5.2 Lo studio come casa terapeutica
5.3 Dall’attaccamento allo spazio fisico
5.4 Dallo spazio fisico alla presenza
5.5 Abitare lo spazio
5.6 Dallo spazio fisico allo spazio virtuale: cenni sulla terapia online
Capitolo 6. Il tempo in terapia
6.1 La percezione del tempo e della propria storia
6.2 Il tempo della crisi e la richiesta di terapia
6.3 Il tempo del processo terapeutico
6.4 La durata del processo terapeutico
6.5 Le fasi del processo terapeutico
Capitolo 7. Le dimensioni dell’intersoggettività
7.1 Tre tipi di intersoggettività
7.2 L’intersoggettività come intercorporeità
7.3 Che cosa ci insegna la psicosi sull’intersoggettività
Capitolo 8. La dimensione della leggerezza e della pesantezza: ridere e piangere in terapia
8.1 Il riso in terapia
8.2 Il pianto in terapia
Terza Parte
Note procedurali di conduzione
Capitolo 9. Causalità, paradigma della complessità, caos e procedure
9.1 La comprensione teorica del caso clinico
9.2 La definizione di un progetto terapeutico: le priorità
9.3 Le modalità di conduzione
Capitolo 10. Le fasi della seduta
10.1 Aspetti generali sulle fasi della seduta
10.2 Le fasi del colloquio nella specificità della prima seduta
10.3 Le fasi del colloquio nella specificità dell’ultima seduta
Capitolo 11. La gestione della chiusura della terapia
11.1 La fine: elemento costitutivo del progetto terapeutico
11.2 Affrontare, evitare o desiderare la fine
11.3 La fine: il distacco come sollecitazione dell’attaccamento
11.4 L’arte di separarsi
11.5 La fine: momento per valutare l’equità dello scambio e l’esito della cooperazione
11.6 Un atto di passaggio: i rituali di fine
Capitolo 12. Il dialogo in terapia
12.1 La parola e il dialogo
12.2 Il difficile apprendimento delle conversazioni felici
12.3 Dialogare con la famiglia
Capitolo 13. Riflessioni su alcuni temi spesso presenti
13.1 Come affrontare il tema della violenza?
13.2 Come affrontare il tema della dipendenza?
13.3 Come affrontare il pericolo suicidario?
Capitolo 14. La conduzione degli allargamenti nel processo terapeutico
14.1 Buone ragioni per allargare il nostro orizzonte terapeutico
14.2 La proposta di allargamento
14.3 Vissuto del paziente
14.4 Alcuni tipi di allargamento
Capitolo 15. La co-conduzione
15.1 Che cos’è la co-conduzione?
15.2 Tre livelli di co-conduzione
15.3 Aspetti della co-conduzione con le famiglie
15.4 Le difficoltà nella co-conduzione
Quarta Parte
Tendere a istituzioni giuste
Capitolo 16 . Psicoterapia e psicologi psicoterapeuti nel servizio pubblico
16.1 Il Sistema Sanitario Nazionale: la cornice legislativa e istituzionale
16.2 L’organizzazione dei Servizi e l’antropologia del noi
16.3 L’appartenenza a un Servizio: spazi ed équipe multiprofessionali
16.4 Le specificità della relazione con il paziente nel Servizio Pubblico
Una postfazione erratica
Corrado Pontalti
Ringraziamenti
Bibliografia
Indice analitico
Autori
Marco Vannotti, psichiatra e psicoterapeuta, didatta della Scuola di Psicoterapia “Mara Selvini Palazzoli”, ha insegnato Medical Humanities alla facoltà di Medicina e Biologia dell’Università di Losanna.
Liliana Redaelli, psicologa, psicoterapeuta, esperta di progetti artistici in contesti di disagio e pregiudizio, didatta della Scuola di Psicoterapia “Mara Selvini Palazzoli”.
Maria Montanaro, psicologa, psicoterapeuta e filosofa, Direttrice Didattica della sede di Brescia della Scuola di Psicoterapia “Mara Selvini Palazzoli”. Ha lavorato nei Servizi Pubblici occupandosi di Tutela e Disturbi Alimentari.
Giovanni Pe’, psicologo, psicoterapeuta, didatta della Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli lavora come dirigente psicologo presso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze della ASST Spedali Civili di Brescia.