La malattia mentale è ancora un mito

€20,00

di Thomas Szasz

a cura di

Giovanni Perini

ISBN

9788836251704

pagine

154

pubblicazione

Settembre 2026

Categorie: ,

Descrizione

Thomas Szasz, psicoanalista e filosofo politico naturalizzato americano, ha sviluppato una radicale critica dell’idea stessa di psichiatria, intrecciando il pensiero liberale, la psicoanalisi e la filosofia del linguaggio.

Secondo Szasz, il concetto di “malattia mentale” rappresenta soprattutto un costrutto linguistico e sociale, funzionale al mantenimento di un sistema di controllo e coercizione. Spesso accostato impropriamente ai movimenti antipsichiatrici degli anni Settanta, dai quali lo separava una profonda distanza teorica e politica, Szasz ha dedicato oltre mezzo secolo alla difesa dell’autonomia individuale e alla critica delle istituzioni terapeutiche e proibizioniste.

Questa antologia è pensata per chi, dentro e fuori la psichiatria, voglia confrontarsi con una delle critiche più radicali e rigorose mai rivolte al concetto di malattia mentale: dalla psicoanalisi come pratica di libertà alla critica della “malattia mentale”, fino alle sue battaglie contro il proibizionismo e l’antipsichiatria di sinistra.

Il libro riunisce dieci scritti di Thomas Szasz scritti tra il 1965 e il 2011, allo scopo di fare un po’ di chiarezza su alcuni fraintendimenti: Szasz non è un antipsichiatra, se per antipsichiatria si intende l’impianto ideologico socialista che continua a sostenere l’idea di una coercizione “a fin di bene”; l’individualismo di Szasz non è affatto indifferente alla sofferenza umana, né tantomeno nega l’importanza delle relazioni di aiuto; Szasz non è a favore della droga o del suicidio assistito; infine, Szasz non è adepto di nessuna chiesa, ma critica in egual modo amici e nemici. Con questo libro, chi non l’ha mai conosciuto scoprirà uno scrittore brillante che, in netta controtendenza rispetto al mondo contemporaneo, propugna il supremo valore della responsabilità del singolo e si oppone alla medicalizzazione della vita quotidiana.

Biografia

Thomas Szasz (1920-2012) è stato professore emerito di psichiatria presso la State University of New York Upstate Medical University di Syracuse. Autore di oltre seicento articoli e ventotto libri, è ampiamente riconosciuto come il principale critico degli interventi coercitivi adottati dall’establishment psichiatrico. Considerato uno dei pensatori più controversi nell’ambito delle scienze comportamentali, rivoluzionò il modo di concepire la psichiatria e le implicazioni morali della sua pratica. Ricevette numerose lauree honoris causa e diversi riconoscimenti, tra cui il premio Humanist of the Year, il Jefferson Award dell’American Institute of Public Service, il Mencken Award della Free Press Association e il George Washington Award dell’American Hungarian Foundation.

Indice

Prefazione. Oltre lo Stato terapeutico.
L’attualità del libertarismo di Thomas Szasz
Carlo Lottieri
Introduzione. Rileggere Szasz oggi, contro il maternalismo di stato
Giovanni Perini
Note biografiche
Le diagnosi non sono malattie (1991/2007)
Medici e sostanze: i pericoli della proibizione (1996)
Compassione crudele (1994)
Adulti ma dipendenti: l’indolenza come malattia (1994)
Psichiatria: riforma contro abolizione (1994)
Antipsichiatria, ciarlataneria al quadrato (2009)
La malattia mentale come metafora e spiegazione (1997)
La psicoterapia come scuola di autonomia (1965/1988)
Il dolore in una nuova prospettiva (1975)
Proibire il suicidio: la vergogna della medicina (2011)

Ti potrebbe interessare…